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Aggiornamento ricorsi medici specializzandi (17.12.08)

PREMESSA: le cause sono state avviate, sia a Trieste che a Udine; le domande (presentate per vari titoli, ovvero individuando svariate ragioni giustificative delle istanze dei Medici Specializzandi sì da comprendere tutte le possibili pretese), sono quelle illustrate nella presentazione del ricorso. Come anticipato, la formulazione dell’istanza ha seguito l’iter delle controversie da lavoro, le quali, secondo le vigenti norme procedurali (art. 409 ss. c.p.c.), prevedono l’instaurazione di un tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro. In sostanza, si tratta di una specie di “anticamera” alla presentazione della domanda in Tribunale, ma – di fatto – segna l’inizio della procedura stessa ed è un passo obbligatorio per legge. Il tentativo non si chiude con una sentenza, ma semplicemente con un verbale in cui si specifica se le parti hanno o meno raggiunto un accordo; nel primo caso, evidentemente l’iter si arresta, in quanto le pretese sono state (in tutto o in parte) accolte dalla controparte, mentre nel secondo caso, quando cioè le parti non si sono accordate in merito alla domanda, l’iter prosegue, con la presentazione di un ricorso in Tribunale.

 
TRIESTE: la domanda è stata presentata dinanzi alla DPL, che al momento non ha ancora fissato l’udienza per il tentativo di conciliazione. Il rispetto dei termini e delle procedure di legge non consente ancora di proporre alcuna domanda in Tribunale, anche se il procedimento può considerarsi già avviato a tutti gli effetti.
 

UDINE: successivamente alla presentazione della domanda, si è svolto il tentativo di conciliazione, con esito negativo (non è stato raggiunto alcun accordo). Non appena decorso il termine di legge, la domanda verrà presentata in Tribunale.


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